Comunicato Stampa
DOMENICA 27 APRILE – PRIMAVERA NEI BORGHI D’ITALIA!
In Italia c’è il borgo di Pievefavera con 77 abitanti ma ricco di storia e bellezza.
Questo ed altro sarà La Primavera nei Borghi 2025 – Domenica 27 Aprile, in tutta Italia.
Fiorella Paino (Presidente Archeoclub d’Italia sede Marca di Camerino, nelle Marche):“ Un borgo con 77 abitanti ma circondato da uliveti conosciuti per il cultivar Coroncina, olio molto apprezzato, ed è meta di visitatori che godono della sua bellezza storica e paesaggistica”.
“C’è il borgo di Pievefavera che conta 77 abitanti, frazione di Caldarola paesino di 1619. Lo si potrà vedere con guide ed esperti in beni culturali, il 27 Aprile nell’ambito della Primavera nei Borghi, organizzata da Archeoclub d’Italia. In questo borgo c’è un castello che si affaccia sul lago di Caccamo. Il borgo di Pievefavera è un luogo ricco di storia e fascino. La sua posizione strategica, a 450 metri su uno sperone roccioso sulla valle del Chienti, lo rendeva un punto di controllo importante per le vie di comunicazione. Le prime testimonianze storiche risalgono all’epoca romana, come testimoniato dai resti di una villa rustica di età tardo imperiale e dai reperti archeologici oggi conservati nel locale antiquarium. Sviluppatosi in epoca medievale (XIII sec.), conserva ancora la struttura di ‘castel murato’ con tre cortine e quattro torri. Insieme ai vicini borghi di Bistocco e Valcimarra, faceva parte di una rete di castelli che controllavano la viabilità della valle sottostante. Durante il Medioevo, Pievefavera rivestì una notevole funzione religiosa, anche per la presenza di una pieve, ovvero una chiesa con giurisdizione su un vasto territorio circostante. Nei secoli XIV e XV, il borgo rientrò nelle pertinenze della famiglia da Varano, signori di Camerino e di un vasto territorio. Nel corso dei secoli, Pievefavera ha subito diverse trasformazioni, mantenendo però intatto il suo impianto medievale con strette vie e case in pietra. Oggi, Pievefavera si affaccia sul Lago di Caccamo, invaso artificiale realizzato nella seconda metà del XX secolo. L’abitato costituisce un borgo tranquillo e suggestivo, circondato da uliveti conosciuti per il cultivar Coroncina, olio molto apprezzato, ed è meta di visitatori che godono della sua bellezza storica e paesaggistica”. Lo ha affermato Fiorella Paino, Presidente Archeoclub d’Italia sede Marca di Camerino, nelle Marche.
Per interviste:
Fiorella Paino – Presidente Archeoclub d’Italia sede Marca di Camerino – Tel 339 – 360 2400.
Maria Rita Acone – Referente de La Primavera nei Borghi di Archeoclub d’Italia – Tel 340 – 2522184.
Rosario Santanastasio – Presidente Nazionale di Archeoclub D’Italia – Tel 333 239 3585.
Giuseppe Ragosta – Addetto Stampa Nazionale Archeoclub D’ Italia – Tel 392 5967459.